Licensing Microsoft: MAK e KMS

28 10 2009

Chi lavora con Microsoft saprà che una chiave VL permette l’attivazione di più installazioni del software, tant’è che con XP e 2003 si immetteva il codice in fase di installazione senza dover attivare la copia del sw non appena conclusa l’installazione.

Con Windows 2008 e Vista la procedura di attivazione di questi codici è diventata un pizzico più articolata per via dell’introduzione di due tipologie di chiavi: MAK (Multiple Activation Key) e KMS (Key Management Service).

Il MAK in genere si sceglie per ambienti dove ci al più 25 postazioni client da attivare e si attiva in due modi: o inserendo su ogni postazione il codice di attivazione prima o dopo l’installazione, oppure remotamente connettendosi ai singoli host da attivare con il VAMT (Volume Activation Management Tool) che si scarica dal sito Microsoft. Il VAMT può tornare utile anche quando dobbiamo attivare più host (anche Windows 2008 ovviamente) che non sono connesse a internet ed in tal caso eseguiamo una MAK proxy activation: il VAMT permette di raccogliere gli installation ID salvandoli in un file XML e poi ci si connette a Microsoft per ottenere finalmente il Confirmation ID che inseriamo sempre nel file XML per poi attivare i client sempre tramite il VAMT.

Con il KMS abbiamo una postazione di attivazione che può essere Vista, 2008 o 2003 su cui abbiamo preventivamente installato e configurato il servizio di attivazione. A questo punto i pc/server che hanno un’edizione VL di vista o 2008 cercano di attivarsi connettendosi alla macchina KMS: cercano di contattarlo ogni 2 ore finchè non trovano disponibile il servizio e si attivano. Dopo il primo contatto, ogni 7 giorni provano a ricontattare il KMS finchè non lo trovano, dopodichè tentano di riattivarsi ogni 180 giorni. Se capita qualche volta che non lo contattano entrano nel grace period di 30 giorni, oltre il quale continuano ad operare in RFM (Reduced Functionality Mode).

Attenzione che il KMS non è per tutti: c’è una soglia minima di pc/server che contattano il KMS prima di poter attivarsi ed è nella fattispecie 25 per i client e 5 per windows 2008.

Ma come avviene il discovery del servizio KMS? Abbiamo due strade:

1) è quella automatica e consiste nel tentativo da parte del KMS server di creare un record sul DNS _vlmcs._TCP.<Nome_Dominio>…se però il DNS non supporta gli aggiornamenti automatici o non lo fa da solo allora lo si aggiunge a manina;

2) su ogni host da attivare si lancia il comando
cscript %systemroot%\system32\slmgr.vbs -skms <KMS-host DNS or IP>

NB: ricordatevi che in ambo i casi la porta tcp 1688 sul server la dobbiamo raggiungere!

Per configurare l’host KMS:

cscript %systemroot%\system32\slmgr.vbs -ipk <product key>

cscript %systemroot%\system32\slmgr.vbs -ato

Se poi vogliamo attivare telefonicamente il prodotto c’è slui.exe

I parametri come porta tcp, intervallo di riattivazione degli host o registrazione su DNS di diversi domini richiedono l’intervento via registro oppure con altri parametri nell’esecuzione di slmgr.vbs.

Spero di avervi chiarito un po’ le idee.

Alla prossima,

Lorenzo Di Palma